Analisi di un solo di Bennie Green

Analisi di un solo di Bennie Green

Translated and published with permission – adattamento della traduzione autorizzata dall’autore, David Wilken (coordinatore di Jazz Studies alla Università della North Carolina e Reviews Editor dell’ Online Trombone Journal).
glidin' alongQuesta trascrizione del solo di Bennie Green sul blues “Glidin’ Along” dimostra come utilizza alcuni dei dispositivi ritmici tipici del Bebop, pur impiegando il fraseggio e l’articolazione della Swing Era. Suona i glissati e il vibrato utilizzati dagli ultimi trombonisti dello swing ma usa anche alcuni passaggi armonici e il linguaggio ritmico del Bebop. Come il passaggio al “double-time” nelle misure 5-6 e misura 9. Il lick di misura 9-10-11 mostra anche un dispositivo armonico usato frequentemente dagli improvvisatori Bebop, un accordo di settima dominante con la nona bemolle. Questa tecnica armonica è stata probabilmente introdotta dal sassofonista Charlie Parker, che ha spesso suonato la nona bemolle su accordi di dominante – in particolare quando la progressione degli accordi si sposta dall’accordo di settima dominante a un accordo minore, una quinta perfetta sotto (V7-i, o nell’ esempio di Green, V7/ii-ii7 – come fa Parker in una improvvisazione sulla sua composizione “Au Privave”, un blues in chiave di Fa).

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