Giancarlo Giannini Jazz Quartet

Da-dle tonguing

Da-dle tonguing

Un nuovo articolo di Giancarlo Giannini su una delle tecniche di articolazione più utilizzate nella musica jazz.

L’ articolazione “da-dle” penso possa essere definita come “doppio legato”, in contrapposizione al doppio staccato ( che usa le sillabe “ta-ka” ).
In realtà , queste sillabe andrebbero lette “da-dl”; per chi conosce l’ inglese, il suono della sillaba “dl” è come quello usato nella “ddle” della parola “paddle” .

Credo che questa “nuova” articolazione sia stata sviluppata attorno agli anni 70/80, da trombonisti americani come Bob McChesney, Bill Watrous, Carl Fontana, Slide Hampton, ecc.

La principale caratteristica dell’ articolazione da-dle, a mio parere, è la facilità con la quale essa si adatta al fraseggio della Musica Jazz.

Spesso ritroviamo queste ( o simili) sillabe nel canto improvvisato “scat”, caratteristico appunto dei vocalist Jazz: “da-dl-bu-vi-do” ecc (non certo “ta-ka-pa-za” ecc….)

Questa articolazione , essendo uno “sviluppo” del legato, e’ congeniale all’ uso di volumi soft/medium soft.

La pronuncia della lettera “d” nella sillaba “dle” viene ottenuta diversamente dalla “d” della sillaba “da”.

Nel pronunciare la “dl” , la lingua va a toccare la parte alta del palato, subito dietro ai denti superiori. La sua posizione sarà inoltre più “piatta”, rispetto a quella utilizzata per la sillaba “da” ( o “ta”).

L’ aria fuoriesce nel pronunciare la “l” della sillaba “dl”, cosi’ come avviene con la “a” della sillaba “da”.

Dopo l’ attacco iniziale, il “da” diventerà semplicemente “a”, nel continuare una successione di più’ di due note.

Questo perchè nel rilasciare la lingua dalla “l” della precedente “dl” , si avrà l’ articolazione necessaria (è come se risultasse “dl” e “la”).

Avremo perciò : “da-dl-a-dl-a-dl ecc”.

Ogni qualvolta desideriamo un accento più forte , o vogliamo separare la legatura con degli ulteriori attacchi , si userà la sillaba “da” come a ogni inizio di frase. Si avranno perciò delle serie di articolazioni tipo : “da-dl-a-dl-da ecc”; oppure “da-dl-da-dl-a-dl-a-dl-da ecc”.

Per le figurazioni ternarie si usano le sillabe:”da-dl-a, da-dl-a ecc”.

L’articolazione da-dl , una volta acquisita, permette una maggiore velocità, omogeneità di legato, morbidezza del fraseggio.

Io la trovo utile per suonare legato, a qualsiasi velocità’ si voglia, e non solo per linee di ottavi ecc.

Ovviamente, se fosse necessario suonare a volumi sostenuti, o in velocità ma con note “staccate”, è indispensabile usare il doppio staccato “ta-ka”, più incisivo e potente.

Per iniziare lo studio del “da-dle tonguing”, consiglierei di utilizzare comode note centrali (Bb, F) . Articolare per 4/6/8 volte ogni singola nota con “da-dl-a-dl ecc”. Poi passare ad arpeggi con posizioni vicine tra loro (tipo : F-A-C-A-F , 1a-2a-3a-2a-1a ) o frammenti di scale ( C-D-E-F -E-D-C , 6a-4a-2a-1a-2a-4a-6a ).

Penso che questa si possa considerare una tecnica “avanzata”, per cui e’ meglio affrontarne lo studio quando si è già in possesso di una buona sicurezza generale sullo strumento .

Aggiungerei che, secondo me, questa tecnica può essere utilizzata convenientemente anche in contesti musicali diversi dal Jazz, semplicemente laddove sia richiesta l’ esecuzione di un passaggio tecnico veloce e legato , a volume “contenuto”.

Per maggiori chiarimenti, consiglierei di consultare i seguenti testi : “Trombonisms”, di Bill Watrous e Alan Raph; oppure “Technical studies for Trombone”, di Bob McChesney.

Giancarlo Giannini

Un commento su “Da-dle tonguing

  1. Oltre ai testi già citati da Giannini nell’articolo, segnalo anche “Doodle Studies and Etudes” di Bob McChesney, un corposo manuale di esercizi su questa tecnica corredato da CD dimostrativo edito da Richard Fote.

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