Giancarlo Giannini Jazz Quartet

La postura

Giancarlo Giannini Jazz Quartet                                                                                                                                                                                                La postura

In questo articolo Giancarlo Giannini ci parla della postura e delle problematiche ad essa legate.

Tutti sono sicuramente concordi nel ritenere che, per svolgere al meglio qualsiasi tipo di azione “fisica” particolare,  sia necessaria una corretta postura delle parti del nostro corpo impegnate nella  medesima azione.
Quando solleviamo da terra un oggetto molto pesante, la nostra schiena deve stare dritta, e dobbiamo piegare le ginocchia; altrimenti rischiamo un doloroso strappo muscolare.

Anche l’atto di suonare il trombone necessita, a mio parere, di avere una postura del corpo particolarmente efficiente e corretta, che ci permetta una libera respirazione, una impugnatura solida -ma non rigida-, una slide motion fluida, l’assenza di tensioni varie nel corpo ecc.
E’ un po’ come dire che l’ insieme di tante determinate azioni (respirare, reggere lo strumento, muovere la slide ecc), quando eseguite correttamente, danno come “somma” una giusta postura generale.

La postura “giusta” e’ quindi la migliore serie di movimenti o atteggiamenti del corpo che possiamo produrre riguardo al dover realizzare una certa azione.
Quando non si assume una postura corretta nel nostro corpo si creano delle tensioni. Le “tensioni” sono il risultato di muscoli (o apparati muscolari) che lavorano in contraddizione tra loro.
Il “relax” avviene invece  quando vi e’ un funzionamento in sincronia e sinergia.

Naturalmente, vi sono tanti grandissimi musicisti che suonano benissimo, pur assumendo una postura alquanto scorretta; ebbene, secondo me non andrebbero presi ad esempio, poiche’ si tratta di individui eccezionalmente dotati di forza e musicalita’, coi quali e’ inutile fare dei raffronti, date le particolari “attitudini” dei soggetti in questione…
Comunque, ottenere una buona postura e mantenerla per tutta l’ esecuzione o lo studio, e’ una cosa che richiede un certo tempo e che necessita di una particolare attenzione.

1) La posizione  del busto

Il busto dovrebbe essere in posizione totalmente eretta (fig.B), cercando di tenere la schiena in una posizione “inarcata”  verso il 3-posturebdavanti, potremmo dire “concava” E’ piu’ o meno come la posizione di “attenti” che hanno i Corazzieri del Quirinale.., da contrapporre alla posizione “convessa” (fig. A), dove cioe’  il busto si piega in avanti e su se’ stesso.3-posturea

Se guardate su You Tube il video della Masterclass di Joe Alessi “Mahler 5”, subito all’ inizio egli illustra questo tipo di “posizione corretta”.

Questa postura del busto, da assumere suonando sia in piedi che seduti, permette alla gabbia toracica di espandersi liberamente, e di potere rilasciare l’ aria in una maniera efficiente, vigorosa, e rilassata.

2) Il collo

A volte alcuni suonatori tendono a tenere il collo troppo inclinato in avanti rispetto  al busto.
Questo crea un angolo che sicuramente non facilita il passaggio dell’ aria, ne’ il relax dei muscoli del collo. E’ una abitudine da eliminare, secondo me.
Ovviamente, alcuni sono impostati sensibilmente “down-stream”, e percio’ tendono ad orientare lo strumento verso il basso; ma dovrebbero farlo seguendo l’ angolazione della propria imboccatura, non piegando il collo.
Ugualmente, certi musicisti impostati “up-stream”, a volte piegano il collo per non ritrovarsi la campana eccessivamente “puntata” verso l’alto. Anche questa cosa e’ sconsigliabile; e’ veramente meglio non piegare il collo per niente !
Spesso, poi, si tiene lo strumento verso il basso e si piega eccessivamente il collo, per “necessita’ ” di lettura (leggii troppo bassi), o per pigrizia, o per problemi di “spazio” sul palco ecc. Tutte abitudini deleterie per una corretta postura..

3) Braccio e mano  della parte sinistra

A mio avviso, il braccio e la mano sinistra (cioe’ quelli che reggono e impugnano
lo strumento), sono forse i punti piu’ difficili  da controllare, e quelli che possono produrre effetti veramente negativi, se non  lavorano correttamente.
Spesso si usa una forza eccessiva per reggere lo strumento, e lo si impugna in una maniera contratta e nervosa, come se la mano sinistra fosse una ” morsa”…
Di conseguenza, si trasmettera’  tensione anche alla spalla sinistra, la quale scomporra’ poi la giusta posizione del busto; quindi ne risentira’  la  respirazione.
Poi, siccome la mano sinistra e’ vicinissima all’ imboccatura, verra’ trasferita della tensione anche a quest’ ultima, e si usera’ una eccessiva e incontrollata pressione del bocchino sulle labbra. Inoltre, una scorretta azione del braccio e mano di sinistra, puo’ anche causare uno sbilanciamento laterale/verticale dell’ imboccatura stessa  (parleremo di questo piu’ avanti). Questi sono gli effetti di una mano tesa e rigida, e di un braccio che opera scorrettamente..!

Il braccio non dovrebbe essere troppo aperto verso l’ esterno, per non creare troppa angolazione tra gomito e busto.
Le spalle dovrebbero stare pari e “ferme”.
La mano deve reggere lo strumento in maniera solida, ma non contratta; bisogna cercare una posizione nella quale le dita non siano ne’ rigide ne’ “forzate a starci” .. Per trovare questa posizione, ognuno deve fare i propri esperimenti, poiche’ dipendera’ dalla conformazione e dalle dimensioni della mano stessa, cose che ovviamente differiscono da individuo ad individuo.

4) Braccio e mano della parte destra

Ho gia’ parlato di questa cosa nell’ articolo “la Slide Motion” , quindi potete  consultarlo.

SLIDE MOTION

5) Postura e salute/estetica

Credo che il cercare di avere una  buona  postura generale del corpo, oltre ad essere una cosa necessaria per  una corretta esecuzione, sia importante anche per la nostra salute. Suonando ore e ore al giorno, per tanti anni, assumendo degli atteggiamenti  scomposti, rigidi e tesi, portera’ sicuramente all’ insorgere di  dolori alla schiena, spalle e mano sinistra. Oltretutto, con l’ avanzare dell’ eta’, possono verificarsi patologie come artrite, problemi alla cervicale, ecc; per cui si sara’ piu’ agevolati se gia’ abituati a  tenere una postura corretta.

Dal punto di vista estetico, assistere ad una performance nella quale il musicista mostri anche una bella “presenza scenica” sicuramente non e’ cosa che guasti..!
Facendo un raffronto con la gastronomia, di solito quando un piatto e’ cucinato bene e risulta gradevole al palato, generalmente e’ anche “bello” da vedere, appena servito in tavola…!

6) Sbilancimento laterale/verticale dell’ imboccatura

Quando il braccio e la mano sinistra (cioe’ quelli che reggono ed impugnano lo strumento) lavorano scorrettamente  e in tensione alla lunga possono trasferire all’ imboccatura dei seri problemi.
Essendo la mano sinistra uno dei maggiori “punti di sforzo”, puo’ accadere che, inconsciamente, il bocchino venga “imperniato” eccessivamente proprio verso la parte sinistra dell’ imboccatura, creando  un malfunzionamento in essa. La percentuale di pressione sulla labbra non  sara’ piu’ divisa equamente tra destra e sinistra, ma una di queste due parti  (la sinistra) sara’ percio’ chiamata a lavorare eccessivamente, e non in maniera isometrica e coordinata con l’ altra.
Puo’ anche capitare che, per causa dello sforzo eccessivo usato per reggere lo strumento, ci si possa ritrovare con una posizione del bocchino eccessivamente alta,  causata inconsciamente da un braccio che, nervosamente, spinge  costantemente lo strumento verso l’ alto.

7) Alcuni consigli per migliorare la propria postura

A) secondo me, il modo migliore per correggersi (se necessario), sarebbe quello di studiare davanti ad uno specchio che ci rifletta per intero, indossando una giacca. Meglio ancora se ci si veste di tutto punto, come quando si  deve suonare in Teatro o in Orchestra.
Osservandosi allo specchio, noteremo che sia alzando le spalle, o stando incurvati in avanti,  o causa la scompostezza del braccio sinistro, risulteremo veramenti “goffi”, quasi al limite del ridicolo..La giacca si “gonfia”  o si “arriccia” nei vari punti dove il corpo agisce scorrettamente e in tensione.
Con  una postura giusta, il risultato sara’ invece elegante e “sciolto”; per cui la giacca ci “indirizza ” e ci “costringe” in una posizione corretta.

B) a volte si assume una buona postura per i primi 10-15 minuti, poi piano piano si ritorna ad un atteggiamento scorretto. Per cui, puo’ essere utile filmare la propria routine di studio, o una live performance; dopodiche’, si guardera’ il filmato per poter giudicare la cosa, tenerla a mente, ed apportare le correzioni necessarie.
Vedersi in un filmato, e constatare di avere una pessima postura, e’ il modo migliore per innescare la volonta’ di correggere questa cosa..!

C) come  ultima cosa, trovo assai utile  l’ utilizzo dell’ Ergobone, il supporto per trombone costruito dalla Ergobrass.

ERGOBONE
Con questo supporto, ci si rende veramente conto di quanta forza (inutile) sprechiamo per impugnare lo strumento,  di come la nostra posizione del busto  e spalle ci sia di ostacolo per una corretta ed efficiente respirazione, e di quanta tensione accumuliamo nella mano sinistra e nella spalla.
Ovviamente il trombone ha il suo peso, ma spesso lo sforzo e’ causato dalla postura scorretta del corpo, piu’ che dagli effettivi Kg..
L’ Ergobone, sorreggendo lo strumento in una maniera non rigida (grazie ad una molla), ci puo’ fare capire quale e’ il modo “giusto”  per impugnare lo strumento, posizionare il busto e le spalle;  inoltre, ci lascia liberi di respirare stando in una posizione eretta e composta, che deve essere mantenuta poiche’ lo strumento sara’ stabile a una certa altezza da terra.
Successivamente, si cerchera’ di replicare queste sensazioni anche senza l’ utilizzo del supporto.

Giancarlo Giannini, gennaio 2016

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