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Musicisti e Viaggi

Proponiamo la traduzione di un articolo dal sito 21st Century Brass riguardante i musicisti in viaggio e relativi problemi. L’articolo, in chiave anche un po’ ironica, è di Kyle M. Bagley.

(Translated, adapted and published with permission by 21st Century Brass http://www.21stcenturybrass.com/ )

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Consigli per musicisti che viaggiano – Parte 1: Musicisti contro Assistenti di volo e Parte 2: sul posto – di Kyle M. Bagley – Pubblicati il 22 aprile e 6 maggio 2013
Vi è una sorta di guerra in corso che va avanti dall’inizio dei tempi tra musicisti e compagnie aeree. E’ facile vedere da entrambi i lati che stiamo trasportando l’elemento più costoso che possediamo in una scatola e che è troppo grande per il posto in cui è destinata. E tutti abbiamo sentito o sperimentato le storie di orrore di uno strumento danneggiato o perso, per cui si è venuto a creare il codice del musicista: non caricare lo strumento nella stiva ma portarselo dietro. Sono esperto in questo gioco. Ho letteralmente volato in tutto il mondo con il mio trombone, innumerevoli i voli negli Stati Uniti e in Cina e più volte avanti e indietro. Solo una volta in tutto questo tempo ho dovuto imbarcare il mio strumento, quando fisicamente non poteva entrare bene in qualsiasi spazio sul dell’aereo (che era davvero un piccolo aereo). Ecco alcune perle di infinita saggezza che ho imparato lungo il cammino.

Nascondi il tuo strumento
In primo luogo è necessario nascondere il proprio strumento il più a lungo possibile. Se si inserisce sulla schiena, ancora meglio. Quando si stanno controllando i bagagli al check in spesso chiedono di vedere il vostro bagaglio a mano. Mostrate loro lo zaino o il portatile, sorridete e annuite e fate finta di non avere uno strumento. Se lo chiedono, non dite loro che cosa è o che cosa si sta progettando, basta dire cose come “Va tutto bene” o “Non c’è problema”. Sorridere è chiave. Se necessario, fare il check di uno strumento dopo l’imbarco è sempre meglio che farlo fin dall’inizio, in modo da gestirlo personalmente non dai magazzinieri o dalle macchine.

Arrivare presto
Arrivate al gate il più presto possibile. Prima arrivate sull’aereo più è probabile trovare uno scomparto vuoto. Quando si arriva al cancello nascondere il vostro strumento è più importante che mai. Le compagnie spesso inviano alcune persone per controllare i bagagli di grandi dimensioni. Tenere lo strumento sulla schiena e osservate gli assistenti intorno a voi. Quando si arriva al cancello di imbarco mostrategli il biglietto davanti alla faccia e con lo strumento sul lato opposto a loro.

Sperando che si adatti
Una volta che siete in aereo correte per trovare un compartimento vuoto anche se non è vicino al vostro posto e occupatelo. Di solito altre persone cercano di mettere qualcosa sul vostro strumento. Grandi valigie non si adattano allo spazio mentre piccole borse, cappotti, ecc non lo danneggiano. Qualcuno ha cercato di spostare il mio trombone dal vano, ma un assistente non potrà mai rimuovere una bagaglio se si adatta allo spazio soprattutto se non sanno a chi appartiene.
Se lo strumento non si adatta in qualsiasi scomparto si è sfortunati. In alcuni casi, un assistente sarà abbastanza cortese da sistemare il vostro strumento fra i suoi effetti personali. In caso contrario dite loro quanto sia fragile e importante per voi lo strumento con uno sguardo triste e incrociando le dita. E sarà ancora lì quando si atterra.

Viaggiare è una delle cose più divertenti per un musicista. Che si vada fuori per un lungo tour, ad un concerto di nozze in una zona dove non si è soliti andare o in una nuova città per un festival, ogni viaggio ha una serie di aspetti interessanti e di fastidi.

Sul Posto
Viaggiare verso una nuova area per suonare può portare ad affrontare un insieme di sfide. Cambiare clima può avere un effetto importante sullo strumento e sul vostro suono. I climi secchi possono causare labbra screpolate, e può essere un problema serio. Prevenite il problema cercando di idratarvi. I prodotti per le labbra possono fornire qualche sollievo al fastidio, ma attenzione anche alla lubrificazione delle valvole e della slide. Insolitamente anche i climi umidi o freddi possono essere ugualmente fastidiosi per le labbra. Qualunque sia il clima, curate e pulite il vostro strumento e assicuratevi di avere abbastanza tempo per il riposo e il riscaldamento onde evitare danni.

Esercitarsi in una camera d’albergo
Essere lontano da casa e uscire dalla vostra routine può essere difficile. Ancora più difficile è esercitarsi in un luogo in cui è richiesta tranquillità, come una camera d’albergo. Le practice mute sono l’ideale per una breve esercitazione ma in realtà non vanno bene per uno studio completo. Il warm-up, soprattutto, deve essere aperto e libero senza la limitazione di una sordina. In primo luogo smorzando il suono in camera si può seriamente ridurre la quantità di rumore sentito dall’esterno. Chiudere le finestre e le tende e mettere un asciugamano sotto la porta come se si fosse in uno studio di registrazione. Accendere la il televisore ad un volume accettabile dovrebbe fornire sufficiente copertura per poter suonare ad un volume accettabile. Il trucco è che nessuno potrà mai lamentarsi della TV del vicino, ma sicuramente potrà infastidirsi per il suono di uno strumento. Quindi alzare il volume, trovare una stazione che trasmette più parlato che musica e cercate di ignorare le proteste.

Viaggiare senza lo strumento
Ogni tanto può capitare di viaggiare in un luogo nel quale non possiamo portare il nostro strumento. Un viaggio d’affari, vacanza con la famiglia, o in qualsiasi momento in cui lo strumento è troppo grande per poter essere trasportato. In questi viaggi, io porto il mio bocchino (in una piccola borsa per prevenire danni). Il buzzing giornaliero è un sistema silenzioso e mantiene le labbra allenate, ed è molto meglio che passare una settimana o più senza suonare.

Kyle ha frequentato il Berklee College of Music di Boston dove ha conseguito la Laurea in Educazione musicale con un focus in Jazz performance al trombone.Dopo kylela laurea nel 2009, ha trascorso il suo tempo in un piccolo studio di registrazione di Providence. Attualmente insegna, viaggia e suona a Guilin, Cina, dove vive dallo scorso anno. www.kylembagley.com

Traduzione Vincenzo Ierace, aprile 2015

 

 

Tips For Traveling Musicians

Part One: Musicians vs. Flight Attendants – By Kyle M. Bagley | Published: April 22, 2013

There is some sort of ongoing war that has gone on since the beginning of time between musicians and airlines. It’s easy to see from both sides, we are carrying the most expensive item we own in a box that is way too big for the spot it’s meant to go in. And we’ve all heard or experienced the horror stories of an instrument being damaged or lost, and feel obligated to live by what’s come to be the musician’s code: never check your horn, carry-on only.

I’m great at this game. I have literally flown around the world with my trombone, on countless flights in the U.S. and China and several times back and forth. Only once in all that time have I had to check my horn, when I physically could not fit it into any space on the plane (it was a really small plane). Here is some of the infinite wisdom I have learned along the way.

Hide Your Instrument

First, you need to hide your instrument as long as you can. If it fits on your back, even better. When you are checking your bags at the desk, they will often ask to see your carry-on. Show them your backpack or laptop bag, smile and nod, and pretend you don’t have an instrument. If they ask, don’t tell them what it is or what you are planning, just say things like “It’s okay” or “No problem”. Smiling is key. If need be, checking an instrument after boarding is always better than doing it from the beginning, as it will be handled personally, not by baggage workers or machines.

Get There Early

Get to the gate as early as you can. The earlier you get on the plane, the more likely you are to find an empty overhead compartment. When you get to the gate, hiding your instrument is more important than ever. Airlines will often send some people out in line to check for oversized luggage. Keep the horn on your back, and turn to face the attendants around you. When you get to the boarding gate, have your ticket ready and in their face, again with your horn on the opposite side of them.

Hope It Fits

Once you’re on the plane, rush to find an open compartment, even if its not near your seat, and shove it in there. It’s usually fine for other people to put things on top of it. Big suitcases won’t fit afterwards, and small bags, coats, etc. will not damage it. I have had people try to take my trombone out of the compartment, but an attendant will never remove a bag from the spot as long as it fits, especially if they don’t know who it belongs to.

If it doesn’t fit in any overhead compartment, you may be out of luck. In some cases, an attendant will be nice enough to store your instrument with their personal belongings. If not, tell them how fragile and important this instrument is to you, give it to them with a sad look in your eyes, and cross your fingers. It will still be there when you land.

Tips For Traveling Musicians

Part Two: On Location – By Kyle M. Bagley | Published: May 6, 2013

Traveling is one of the most fun things a musician gets to do. Whether its heading out on the road for an extended tour, to a wedding gig in a fancy area you don’t often go to, or to a new city for a festival, every trip has its own set of exciting aspects and annoyances.

On Location

Traveling to a new area to play can bring its own set of challenges. Changing climates can have a great effect on the horn and your playing. Most importantly, dry climates will lead to chapped lips, which can be a serious problem. Get ahead of the problem by staying hydrated. Chapstick can provide some relief if your lips bother you, but will also gum up valves/slide so use it sparingly on days you have to play. Unusually damp or cold climates can be equally taxing on your embouchure. No matter what the climate, take care of and clean your instrument, and be sure to leave enough time for rest and warm up to prevent damage.

Practicing in a Hotel Room

Being away from home and getting out of your routine can be tough. Even more difficult is having to practice in a place where you are expected be quiet, like a hotel room. Practice mutes are great for running over a quick part, but don’t really cut it for a full practice. Warm-ups especially should be open and free, and not have the restriction of a silencing mute.

First, dampening the room sound can seriously reduce the amount of noise heard from the outside. Close the windows and curtains, and shove a towel under the door like you would in a recording studio.

Turning the TV up as loud as you can manage should provide enough cover for you to practice somewhat normally. The trick here is that no one will ever complain about their neighbor’s TV being too loud, but someone running trumpet scales may be a real annoyance. So turn up the volume, find a station that has more talking than music, and try your best to ignore it.

Traveling Without Your Instrument

Every once in a while, we have to travel to a place we can’t bring our instrument to. Maybe a business trip, family vacation, or any time where your horn is too big to bring. On these trips, I bring my mouthpiece only (in a small case to prevent damage). Daily buzzing on a mouthpiece is quiet and keeps your embouchure fresh, and is far better than going a week or more without playing.

kyleKyle attended Berklee College of Music in Boston, MA, where he received his Bachelor’s Degree in Music Education with a focus in Jazz Performance on trombone. Since graduating in 2009, he has spent his time gigging and running a small recording studio out of Providence, RI. He is currently teaching, travelling, and playing music in Guilin, China, where he has been living for the past year. www.kylembagley.com

 

 

 

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