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Giancarlo Giannini Jazz Quartet

L’ importanza del bocchino 2: “variazioni sul tema..”

L’ importanza del bocchino 2: “variazioni sul tema..”

Dopo varie ricerche e prove, generalmente capita che riusciamo a trovare un bocchino che sembra proprio quello giusto per noi! Ci trasmette un certo “comfort” all’ imboccatura, ci piace la sonorita’ che ne ricaviamo, ecc.

Puo’ essere pero’ che, a ben vedere, ci siano degli aspetti, legati alla conformazione di suddetto bocchino, che non ci soddisfino in pieno. Per esempio, il profilo del BITE: magari e’ lievemento troppo acuto, o smussato, rispetto a quello che sarebbe meglio per le nostre caratteristiche. Oppure, si ha la sensazione che la GOLA sia un poco stretta, o un poco larga.  La qual cosa risulta in una produzione del suono o troppo “sacrificato” (gola stretta), o troppo “diffuso” (gola larga).

Se queste caratteristiche “non totalmente soddisfacenti” risultano in un grado di influenza “negativa” veramente minimo, non ce ne cureremo. Altrimenti, di solito accade che il musicista provera’ un altro modello, generalmente di marca differente, nel quale andra’ a ricercare le qualita’ che desiderava.

Mi riferisco esclusivamente al profilo del bite ed all’ampiezza della gola, perche’ e’ ovvio che se avvertiamo l’esigenza di un piu’ largo diametro interno dell’appoggio, o di una tazza piu’ alta o piu’ profonda, ecc, ecco che allora si deve valutare di dover passare ad un modello diverso, perche’ cosi’ non siamo piu’ nel campo delle MODIFICHE attuabili sullo stesso oggetto, quanto in quello delle vere e proprie DIFFERENZE di caratteristiche.

Tornando al fatto di non essere pienamente soddisfatti circa il bite e la gola, il punto e’ che, cambiando marca o anche solo il modello di bocchino (ma sempre dello stesso costruttore) si andranno a perdere le caratteristiche generali che apprezzavamo nel bocchino in questione.

Per cui, magari reperiremo un modello con un bite adatto per noi al 100%, ma che avra’ pero’ una tazza troppo profonda (o troppo alta), o con la gola eccessivamente stretta (o viceversa), per cui un bocchino piuttosto diverso da quello dal quale eravamo partiti.

Se si è individuato in precedenza un bocchino OK come misure “generali”, e il problema riguarda aspetti quali il bite e l’ampiezza della gola, io suggerirei di farlo modificare, o di richiederne una versione “custom” avente le caratteristiche desiderate. Naturalmente, questo lavoro DEVE essere fatto dal COSTRUTTORE del medesimo bocchino, perche’ egli e’ l’unico veramente in grado di stabilire come eseguire un lavoro CORRETTO, che non sbilanci o alteri eccessivamente le caratteristiche di funzionalita’ dell’oggetto in questione.

Per cui, secondo me sarebbe quasi meglio adoperare bocchini costruiti da marche disposte a fare poi lavori “custom” per ogni cliente (e non solo per gli “endorsing artist” di fama mondiale…!) .

Tra le varie, citerei Doug Elliott, Marcinkiewicz, Warburton, Wedge, Romera Brass, Joseph Klier.

A volte si tratta di modifiche apparentemente lievi, ma che possono influire in maniera veramente inaspettata. Lo stesso modello, con una gola piu’ ampia o piu’ stretta di .005 pollici (che equivalgono a 0,127 mm), risulta avere una potenzialita’ nettamente diversa.

Per non parlare del bite: da un profilo “standard”, e’ possibile ricavare almeno due o tre varianti sia in maggiore acutezza, che in rotondità, senza “snaturarne” eccessivamente la “shape” originale. Tra queste varianti vi e’ quella che funziona perfettamente per noi.

Per cui, quello che consiglierei, e’ il cercare di migliorare il bocchino che gia’ ci soddisfa, per renderlo ancora piu’ efficiente riguardo alla nostra fisicita’, anziche’ sperimentare marche e modelli diversi.

Naturalmente, questa faccenda riguarda musicisti abbastanza esperti, professionisti, ecc.

Per chi e’ studente o semplicemente “amatore”, e’ sufficiente individuare la misura a lui piu’ congeniale, e provarne due o tre versioni della medesima, di marche differenti, per avere gia’ un bocchino che risponda alle proprie esigenze.

Giancarlo Giannini, Ottobre 2018

L’impostazione delle labbra

Giancarlo Giannini Jazz Quartet

L’ IMPOSTAZIONE DELLE LABBRA  Questa volta volevo parlare dell’impostazione delle labbra (la cosiddetta “imboccatura”), cioe’ del modo nel quale dobbiamo avere cura che esse siano sistemate, per riuscire a suonare in maniera efficiente. Naturalmente, non esiste una maniera “standard” per … Per saperne di più