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Giancarlo Giannini Jazz Quartet

Giancarlo Giannini Jazz Quartet

Giancarlo Giannini Jazz Quartet

Giancarlo Giannini ci regala questa splendida performance del suo Jazz Quartet, dandoci anche degli interessanti spunti su come hanno affrontato questa sessione.

Duke Ellington Sound of Love.

Questo brano e’ stato composto da Charles Mingus, nel 1974 . La sua particolarita’ sta anche nella sua struttura ” non comune” , A B C , con le sezioni rispettivamente di 12 , 10 e 9 battute, per un totale di 31 battute.
La melodia, poi, risulta essere costituita per la maggior parte da tensioni, sia naturali che alterate (9a , 13a , b9 , b13 , #11 , ecc).

Dovendo preparare questo brano , dopo avere memorizzato la melodia e gli accordi, cerco di trovare diverse soluzioni per suonare ogni singola nota in maniera differente . Sia dal punto di vista ritmico (note su cui soffermarsi , note da evidenziare con una figurazione ecc ) ; sia da quello tecnico (legato , staccato , du-dle tongue ecc) ; da quello timbrico ( suono piu’ chiaro/scuro , vibrato , suono fermo ecc) ; sia da quello dinamico (piu’ forte , piu’piano , accentato, sforzato ecc) .

Blues in the closet

Blues in the closet e’ una composizione del contrabbassista Oscar Pettiford.
Il tema e’ abbastanza semplice ; bisogna pero’ avere cura di suonare le “ghost notes” appropriate ; per esempio , nella prima battuta , tra il LA nel secondo quarto e il SIb del terzo , bisogna mettere un FA “ghost” , come pure tra il LA del quarto quarto e il SIb del primo della seconda battuta , ecc . Per quanto riguarda l’ improvvisazione ,volendo “semplificare” al massimo il mio modo di studiarla , posso dire che seguo due direzioni diverse. Una consiste nel suonare il brano in questione , sviluppando chorus dopo chorus delle linee melodiche “logiche” , cercando di pensare (ideare) ogni nota/frase che suono.

L’ altra consiste nello studiare , separatamente, varie possibilita’ ritmiche e armoniche , che possono poi essere applicate in questo o in quel punto del brano. Pentatoniche dentro e fuori tonalita’, sequenze , Upper Structures Triads (triadi con almeno una tensione disponibile dell’ accordo ) , progressioni di intervalli ecc.
Poi anche poliritmie (3/4 su 4/4 ecc) , figurazioni di quintine , sestine ecc.

Le due “direzioni” poi si combinano durante la performance.

Giancarlo Giannini Jazz QuartetPer cio’ che riguarda l’ esecuzione d’ assieme , cerco di trovare spesso un semplice arrangiamento per valorizzare un brano. Per esempio , le prime 10 battute di Duke Elllington sound of love sono suonate “rubato” , solo trombone e piano; dalla 11a il tempo viene scandito dai quarti della melodia , e si aggiungono anche basso e batteria.
Cerchiamo di suonare in maniera anche intensa , ma non forzata o “violenta” .Preferisco un’ esecuzione generalmente rilassata , anche con una certo “distacco”.

ciao
Giancarlo Giannini

Giancarlo Giannini Jazz Quartet

Giancarlo Giannini – Trombone
Nico Menci – Piano
Roberto Piccolo – Contrabbasso
Lorenzo Bonucci – Drums

Registrazione “live” effettuata il 21 agosto al Festival “Santa Fiora in Musica 2014” .