Yamaha Silent Brass SB5X

Yamaha Silent Brass SB5X

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Provata per circa un’ora sugli esercizi del Colin e sugli Studi di Cimera.

Il pick up a “margherita” è esteticamente molto bello, nero mat che sembra carbonio, pesa 158 gr a fronte dei 225 del vecchio modello a “pera” e dei 164 della sshh Bremner.
Entra a filo di campana e sul mio trombone (Yamaha 891Z Custom) è possibile portarla per un pelo nella custodia inserita nella campana stessa. Entrando completamente nella campana non sposta molto il baricentro in avanti come il vecchio modello che affaticava alla lunga il polso. L’anello di gomma che la tiene ferma è efficace e senza forzare troppo nell’inserimento non è mai caduta.

Nella confezione c’è il cavo per collegare il pick up al personal studio e le cuffiette (che non sono il massimo, andrebbero sostituite con modello più performante a voler essere pignoli); il personal studio si aggancia alla cintura del pantalone o al taschino della camicia, pesa 119 gr con le batterie (2 AA) ed è più piccolo di un pacchetto di sigarette.

Oltre alla presa per la cuffia  e il collegamento alla sordina ha una presa input/output (cavo non in dotazione) per collegare una fonte esterna compreso iphone o per collegarsi ad un registratore di suoni.

Rotella per regolare il volume e sul lato due posizioni (REV1 e REV2) per il riverbero,
su REV1 è praticamente assente, suono secco come in sala d’incisione, su REV2 si sente il riverbero ma è abbastanza limitato e piacevole (io preferisco suonare con questo).

Non c’è la possibilità di collegare un alimentatore esterno e Yamaha dichiara una durata della pile alcaline di circa 30 ore, manuale di istruzioni in tutte le lingue tranne italiano (che nel mondo comunque parliamo solo noi) ma per quello che c’è da fare è praticamente inutile.

Provata prima senza amplificazione ed è ottima, silenziosa come la Bremner, intonata (ho tirato la pompa fuori poco più del solito), si avverte un po’ l’effetto tappo ma una volta amplificata la musica cambia, l’effetto tappo svanisce quasi del tutto, sul registro medio basso è molto free blowing, un po’ meno salendo con le note ma sempre niente rispetto al passato, suono realistico come se non ci fosse la sordina (non al 100% ma rispetto al vecchio modello non c’è paragone) grazie alla tecnologia Brass Resonance Modelling che apporta le correzioni timbriche per renderlo più vicino possibile al reale.

Nessun problema sul registro, ho suonato dal SOLb sotto la fondamentale fino al RE fuori pentagramma (quello con 5 tagli), l’emissione è facile (per essere un tappo) ed intonata.

Ovvio che l’ideale è suonare aperti ma quando non è possibile è una valida alternativa anche per chi non vuole sentire solo il ronzio delle mute non amplificate ma il suono del suo strumento; senza personal studio è ideale per il warm up prima di un concerto potendola portare nella custodia inserita nella campana (questo non è possibile però per tutti i modelli di trombone, informarsi sul sito Yamaha).

Un consiglio per chi volesse acquistarla: se non la prendete in negozio girate la rete in lungo e in largo perchè i prezzi sono abbastanza variabili da un venditore all’altro (mettendoci anche le spese di spedizione ho risparmiato circa 28 euro).

Nota di Yamaha relativa agli auricolari: “con la nuova Silent Brass fare attenzione al tipo di spina delle cuffie. Per poter utilizzare al meglio il nuovo personal studio e sfruttare appieno la tecnologia Brass Resonance Modelling occorre usare cuffie che abbiano la spina divisa in tre diverse superfici di contatto (con due anellini neri).
Qualora si usino cuffie con 1 o 3 anellini neri (spine con 2 o 4 punti di contatto) si va ad annullare tale tecnologia con scarsi risultati d’ascolto.”MUY1MFFADP.C.jpg

Sulla durata delle batterie Yamaha dichiara per le alcaline circa 30 ore
ho inserito due batterie (tipo LR6) nuove il giorno dell’acquisto lasciandole inserite dopo  il test per circa un mese e poi per 15 giorni ho usato lo strumento tutti i giorni per due-tre ore con volume regolato al massimo e riverbero 2 e sono ancora cariche.

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Un commento su “Yamaha Silent Brass SB5X

  1. Ciao.

    Vedo solo ora l’articolo e mi scuso del ritardo del mio commento.
    Grazie e buon divertimento a tutti.
    GB Corti

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